Amazon fa un passo verso il mercato assicurativo

La notizia di pochi giorni fa è che Amazon ha messo un piede nel mercato assicurativo: sta collaborando con Berkshire Hathaway e con JPMorgan Chase, la più grande banca americana, per affrontare l'impennata dei costi sanitari.

Le tre aziende hanno svelato di voler costituire un'azienda per dare ai loro lavoratori e famiglie statunitensi un' opzione migliore sull'assicurazione sanitaria.

Le tre aziende, che un anno fa contavano complessivamente 840.000 dipendenti globali, si stanno concentrando su un prodotto per i propri dipendenti e familiari, non un prodotto da offrire ad altre aziende. Ma non è detta l'ultima parola.

I ceo delle tre aziende, Bezos (Amazon), Buffett (Berkshire) e Dimon (JPMorgan), sono amici da tempo e da anni si confrontano sui problemi connessi con la fornitura di assistenza sanitaria per i loro dipendenti, in particolare quelli con sede negli Stati Uniti.

Andando indietro a qualche tempo fa, GlobalData, una società di ricerca britannica, aveva scoperto che Amazon Uk si stava interessando al ramo assicurativo pubblicando diversi annunci di recruiting atipici su LinkedIn e sul sito web specializzato Where Women Work nel settembre 2017.

Atipici perché non riguardavano la filiale britannica che si occupa dell’attività classica del gigante di Seattle o il cloud, ma il mercato assicurativo. Amazon infatti ha indicato di essere alla ricerca di professionisti del settore, che avrebbero avuto sede a Londra, per un nuovo business in Europa.

Il primo obiettivo di Amazon sarà la casa?

Un primo passo Amazon in UK lo aveva fatto lo scorso anno quando lanciò Amazon Protect, una polizza contro danni accidentali, guasti, furti di oggetti elettronici (dallo smarthpone alla  lavatrice) acquistati attraverso la propria piattaforma di ecommerce. In termini pratici, si aggiunge alla garanzia del produttore, che generalmente termina due anni dopo l'acquisto. Una volta convalidato l'ordine, il cliente riceve una e-mail automatica che indica i dettagli dell'assicurazione e conferma l'acquisto.

Ma era solo un primo tentativo anche se i programmi di Jeff Bezos non sono ancora conosciuti. Nelle offerte di lavoro, si spiega che l’internzione è di "perturbare il settore" e "creare una nuova gamma di servizi". GlobalData scommette sull'assicurazione della casa:

Nel Regno Unito, infatti, Amazon offre molti servizi legati alla casa come Amazon Prime, Amazon Fresh (il servizio di consegna degli acquisti alimentari) e prodotti tecnologici che rendono la vita più facile come Echo e Dot (Amazon's smart speakers). Per questo la casa potrebbe essere il logico punto di partenza.

Di sicuro Amazon dovrebbe offrire ai clienti un'esperienza diversa rispetto alle istituzioni tradizionali. Con il suo Dna di e-merchant, Amazon ha il genoma per cambiare l'esperienza del cliente e rendere la sottoscrizione assicurativa più semplice ed ergonomica di quella che esiste oggi. Storicamente la società è fortemente orientata al cliente e riscuote un livello molto elevato di fiducia. Per esempio effettua subito il rimborso in caso di problemi. Si tratta di cultura della relazione con il cliente. D'altro canto, è più probabile che l'assicuratore percepisca il cliente come un pagatore. Lo si vede solo una volta l'anno per pagare il suo premio.

Lavorerà da solo o con qualche partner? Visto che Amazon di solito vuole lavorare da sola una partnership è difficile. Altra questione strategica è legata allo status di Amazon come assicuratore o broker. Se sceglie lo status di broker, dovrà lavorare fianco a fianco con i grandi attori. Il tempo più lungo per un nuovo operatore non è ottenere lo status di broker, che è di circa tre mesi, ma convincere gli assicuratori a distribuire le loro offerte.

Amazon potrebbe essere un broker perché è vicino al suo DNA di distributore. Inoltre, è più facile ottenere la licenza da rispetto alla normale licenza. Questo significa che si può arrivare al mercato più velocemente. E poi lo status di broker può anche essere un primo passo per Amazon. Se la sua attività funziona, tutto è possibile.

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