Accedi con Facebook Accedi con Twitter
Cerca
in
Alle imprese italiane la bolletta energetica più cara d’Europa

Analisi

Alle imprese italiane la bolletta energetica più cara d’Europa

Secondo le rilevazioni di Confartigianato, le aziende italiane pagano 10,1 miliardi in più l'anno rispetto ai competitor europei. La regione più penalizzata è la Lombardia e Milano è la città con le bollette più salate.

30 Agosto 2012

Sono le aziende italiane a pagare la bolletta elettrica più costosa in Europa. I nostri imprenditori, infatti, pagano l'energia il 35,6% in più rispetto alla media Ue. Tradotto in denaro, si tratta di un maggiore costo di 10.077 milioni di euro l'anno, equivalenti a circa due terzi di punto (0,63%) di PIL. Per ciascuna azienda italiana, significa un esborso di 2.259 euro in più all'anno rispetto ai competitor europei.

Lo spread Italia-Ue nei costi dell'energia elettrica utilizzata dalle imprese emerge da un'analisi condotta da Confartigianato.

Nel nostro Paese, la corsa dei prezzi dell'elettricità per uso industriale sembra inarrestabile: tra il 2009 e il 2011 sono aumentati del 17,4%, a fronte del + 9,5% registrato nell'Eurozona. Tra il 2010 e il 2011, i rincari si sono attestati all'11%, mentre nell'Ue si sono fermati al 5,9%.

Se nel 2009 il gap per il costo dell'elettricità tra il nostro Paese e il resto d'Europa era del 26,5%, è salito al 29,4% nel 2010 per arrivare al 36,5% nel 2011.

Confartigianato ha stilato anche la classifica delle regioni e delle province in cui gli imprenditori subiscono le differenze di costo più ampie rispetto all'Europa.

Il conto più salato se lo vedono recapitare le nostre aziende del Nord, che complessivamente nel 2011 hanno pagato l'energia elettrica 5.848 milioni di euro in più rispetto ai loro colleghi dell'Ue. Il divario Italia-Europa è di 2.492 milioni di euro per le imprese del Mezzogiorno e di 1.737 milioni di euro per le aziende del Centro.

La regione più penalizzata è la Lombardia, con 2.289 milioni di euro di divario di costi rispetto alla media Ue, seguita dal Veneto con un gap di 1.007 milioni di euro, dall'Emilia Romagna con 904 milioni e dal Piemonte con 851 milioni.

La classifica provinciale vede al primo posto per il più ampio divario di costi per le imprese rispetto alla media europea Milano, con un gap di 555 milioni di euro, seguita da Brescia (467 milioni euro), Roma (447 milioni euro), Torino (343 milioni euro) e Bergamo (293 milioni euro).

Se, in media, ogni azienda italiana paga l'energia elettrica 2.259 euro all'anno in più rispetto agli imprenditori europei, questo gap si allarga a 4.108 euro per ogni impresa del Friuli Venezia Giulia, a 3.471 euro per ciascuna impresa della Sardegna, a 2.791 euro per ogni azienda della Lombardia, a 2.752 euro per ciascuna impresa della Valle d'Aosta. A seguire, per un imprenditore dell'Umbria il divario è di 2.654 euro l'anno, mentre per ogni impresa del Trentino Alto Adige il gap annuo è di 2.601 euro.

A gonfiare la bolletta energetica delle imprese contribuisce la pressione fiscale che incide per il 21,1% sul prezzo finale dell'elettricità. Anche in questo caso l'Italia detiene il record negativo nell'Ue per le imposte sull'energia più alte: arrivano a 4,65 euro per 100 KWh contro i 3,51 euro della Germania, l'1,42 euro della Francia, lo 0,71 euro della Spagna, e lo 0,47 euro del Regno Unito. Per Confartigianato si tratta di un'anomalia che colpisce in particolare le piccole imprese le cui bollette elettriche sono gravate da una tassazione maggiore del 115% rispetto a quella delle grandi aziende energivore.

Le iGuide di 01net

Tutte le iGuide di 01net

Le newsletter di 01net

Iscriviti

Europarlamento24
  • Retail & Hospitality
  • Agroindustry, Food & Health
  • Building, Energy & Environment
  • High Tech & Media

Più di un prodotto pericoloso su due viene dalla Cina Più di un prodotto pericoloso su due viene dalla Cina Nel 2012 eseguite nell'Ue 2.278 azioni di tutela su articoli non alimentari. I dati Rapex relativi al 2012 ...

Sea Handling: una lettera da Bruxelles dice no a Roma Sea Handling: una lettera da Bruxelles dice no a Roma No alla vendita, no alla proroga. Ma la missiva della Commissione europea è giunta al Governo tre giorni prima...

Europarlamento24 Retail & Hospitality

Lotta agli sprechi alimentari: un'azione congiunta europea Lotta agli sprechi alimentari: un'azione congiunta europea Paolo De Castro contatta tre Commissari europei per coordinare le attività di sensibilizzazione. Il 2014 deve ...

Catena agroalimentare: parte il progetto di semplificazione normativa Catena agroalimentare: parte il progetto di semplificazione normativa Obiettivo, passare da 70 a 5 leggi. La Commissione europea propone un pacchetto normativo fondamentale per ...

Europarlamento24 Agroindustry, Food & Health

31,5 milioni di euro di finanziamenti a imprese green 31,5 milioni di euro di finanziamenti a imprese green La Commissione europea invita a partecipare all'assegnazione: c'è tempo fino al 5 settembre per presentare i ...

Strasburgo dice no all'aumento dei prezzi per le quote CO2 Strasburgo dice no all'aumento dei prezzi per le quote CO2 Per Rossi l'Aula ha accolto l'appello delle imprese europee. Modifica delle norme bocciata di misura. Zanoni: ...

Europarlamento24 Building, Energy & Environment

Cultura e accordi di libero scambio: ancora nodi da sciogliere Cultura e accordi di libero scambio: ancora nodi da sciogliere In vista del voto di Strasburgo che darà mandato alla Commissione europea di trattare con gli Usa, Silvia ...

Dati dallo spazio all'Europa, passando per la Spagna Dati dallo spazio all'Europa, passando per la Spagna Inaugurato a Madrid un nuovo centro servizi del Sistema globale di navigazione satellitare per accedere ai ...

Europarlamento24 High Tech & Media


  • Wireless4innovation_bottone_new
  • bottone_europages

Il Sole 24 ORE S.p.A.

Sede Legale in Milano, Via Monte Rosa, 91 - Sede Operativa: Via Carlo Pisacane, 1 - Pero (MI)

Partita Iva - Codice Fiscale 00777910159 - Dati societari