
Ricerche
All’Asl Napoli 1 Centro i fornitori si pagano in 1.676 giorni
16 Gennaio 2012
Da un'analisi effettuata dalla Cgia di Mestre, risulta che in Italia è l'Azienda sanitaria locale di Napoli 1 Centro a occupare la prima posizione tra le Asl con i più lunghi tempi di pagamento: per saldare le fatture emesse dai fornitori di dispositivi medici impiega ben 1.676 giorni (in pratica, più di 4 anni e 7 mesi). La seconda posizione è occupata dal San Sebastiano di Caserta, dove l'attesa è leggermente inferiore, 1.414 giorni (poco più di 3 anni e 10 mesi), mentre all'Azienda sanitaria provinciale di Crotone, ne occorrono 1.335 (3 anni e 8 mesi).
Sono queste le tre Asl peggiori pagatrici d'Italia nella graduatoria dei tempi di pagamento di tutte le Asl d'Italia redatta dalla Cgia e che ha fatto emergere un malcostume tipicamente italiano: i lunghissimi tempi di pagamento della nostra Pubblica Amministrazione. E, lo ricordiamo, a seguito dei ritardi dei pagamenti, è di circa 40 miliardi di euro l'importo che le aziende private del nostro Paese avanzano dalle Asl.
“In Italia - segnala Giuseppe Bortolussi segretario della CGIA di Mestre - solo due Asl su 286, pari allo 0,7% del totale, pagano i propri fornitori di dispositivi medici entro la soglia dei 60 giorni, così come previsto dalla recente Direttiva Europea che il nostro Parlamento deve ancora recepire. Queste due realtà sono l'Azienda ospedaliera di Crema e l'Asl 16 di Mondovì. La prima salda i propri debiti in 46 giorni, la seconda in 23.”
Tra le realtà sanitarie che onorano le fatture ricevute dai propri fornitori dopo mille giorni, la CGIA segnala l' Ospedale Federico II di Napoli (1.321 giorni), l'Ospedale di Cosenza (1.257 giorni), l'Asl di Salerno (1.157 giorni), l'Azienda Ospedaliera Pugliese di Ciaccio-Catanzaro (1.038 giorni) e l'Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza (1.033 giorni).
“Questa anomalia tutta italiana - conclude Giuseppe Bortolussi - deve terminare. Questi ritardi influiscono negativamente sulla liquidità e stanno complicando la gestione finanziaria delle imprese fornitrici. Inoltre, questi effetti negativi sono aumentati considerevolmente proprio in questi ultimi mesi di recessione economica, visto che l'accesso a qualsiasi forma di credito è diventato più difficile. Di regola, le Pubbliche amministrazioni, godono di flussi di entrate certe, prevedibili e continui rispetto alle imprese private. Per questo non sono più tollerabili questi tempi di pagamento, oltre a mettere in grosse difficoltà le aziende interessate, moltissime Asl stanno creando delle distorsioni alla concorrenza non più giustificabili”.
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