All-IP: risparmiare senza giocare al risparmio si può

Quando si parla di ambienti “All-IP", si intendono ambienti nei quali i servizi di telecomunicazioni, soliti funzionare sulle reti dedicate, vengono erogati tramite una rete IP convergente. È un concetto che si applica, in particolare, ai clienti di telefonia ed alla relativa rete TDM / PSTN.
Migrare a un ambiente All-IP significa da un lato beneficiare dei vantaggi economici e gestionali derivanti dal consolidamento della rete, dall’altro aprirsi alle infinite possibilità legate allo sviluppo di servizi a valore aggiunto e alla loro integrazione nell’infrastruttura aziendale.
È una trasformazione tecnologica che coinvolge tutti, dai gestori di reti VoIP con migliaia di utenti ai system integrator che si prendono cura dei propri clienti business.
                                                  La posta in gioco è importante
Da un lato si vuole offrire al proprio cliente la soluzione di telecomunicazioni più efficiente ed economica possibile.
Dall’altro non si vuole perdere l’opportunità di fornire anche servizi a valore aggiunto che consentono di contraddistinguersi rispetto alla concorrenza.
Trovare il giusto bilanciamento tra le esigenze di economicità e le performance dell’infrastruttura non è semplice, soprattutto se in gioco ci sono la perdita di pacchetti dati, oppure un decadimento della qualità del segnale voce.
Il rischio di un disastro è dietro l’angolo.
Del resto, un ritardo di 150 millisecondi in rete end-to-end può declassare la qualità del servizio VoIP offerto al punto tale da fargli perdere ogni attrattività presso il cliente.
Lesinare sulla qualità della rete è sempre la risposta sbagliata per abbassare i costi.
Altrettanto rischioso è prendere “scorciatoie” in materia di sicurezza, dal momento che il cliente business ha già installato un firewall nella propria rete.
Allora, perché investire un prezioso capitale in misure di sicurezza supplementari?
Eppure, la sfida alla sicurezza rappresenta un'opportunità per l’operatore, che può distinguersi dalla concorrenza. Fornire un servizio sicuro ed a prova di frode è una garanzia della sua reputazione, consentendogli di evitare, ad esempio, che migliaia di euro di chiamate fraudolente vengano addebitate sulle bollette telefoniche dei suoi clienti.
Senza dimenticare che una delle chiavi per mantenere in attivo il business è avere una base di clienti stabile. Perché dunque spendere tempo e denaro per recuperare relazioni danneggiate con i propri clienti?
                                                 La proposta di Patton
Consapevole delle sfide e della posta in gioco, Patton ha sviluppato i suoi SmartNode Enterprise Session Border Controller (eSBC), piccoli dispositivi che forniscono un back-to-back-user-agent che esegue una approfondita ispezione dei pacchetti. Questa funzionalità protegge gli  utenti business dalle minacce alla sicurezza monitorando ed elaborando attivamente le segnalazioni SIP ed i path VoIP-media. Gli SmartNode eSBC forniscono anche un chiaro punto di demarcazione della rete presso la sede del cliente. Questo limite sicuro della rete garantisce QoS e protegge da intrusioni esterne indesiderate sia il fornitore di servizi WAN, sia l'utente LAN.
E cosa accade quando il collegamento all’accesso WAN cade? Con Patton eSBC ... niente! Gli SmartNode eSBC offrono un'interfaccia PSTN che supporta il fallback TDM per voce e dati ed anche la migrazione legacy-to-IP. Inoltre, modelli selezionati, offrono una porta modem USB in grado di supportare un modem per connessione wireless 3G/4G.
In poche parole, gli SmartNode eSBC di Patton affrontano molte delle sfide insite nella fornitura di servizi All-IP presso la sede del cliente e ad un prezzo accessibile.
Per approfondimenti relativi a tutte le sfide basate su IP che un eSBC di Patton può affrontare per provider ed utenti di comunicazioni business, è possibile scaricare il white paper gratuito: Who Needs an eSBC?
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