Algol chiude il ’97 in forte ascesa

Per il gruppo Algol il ’97 è stato un anno da ricordare. A parte la crescita molto elevata (+48%) realizzata dal fatturato, che ha sfiorato i 100 miliardi di lire (per la precisione 97,5) "grazie anche a un ultimo trimestre molto trainante,

Per il gruppo Algol il '97 è stato un anno da ricordare. A parte la
crescita molto elevata (+48%) realizzata dal fatturato, che ha sfiorato i
100 miliardi di lire (per la precisione 97,5) "grazie anche a un ultimo
trimestre molto trainante, che da solo ha realizzato 27,7 miliardi" come ha
commentato Maurizio Liverani, presidente e amministratore delegato del
gruppo, il distributore a valore aggiunto di networking nel '97 si è
quotato in borsa, all'Easdaq di Bruxelles, dove nel novembre scorso ha
collocato un milione e 150mila azioni flottanti. "L'operazione - ha
dichiarato Liverani - è andata abbastanza bene in quanto la richiesta
degli investitori è stata superiore al numero di azioni da noi venduto.
All'inizio la quotazione dell'azione è stata di 12mila lire per azione ma
è
subito salita a 13.500"
.
"Il mercato dell'It è in netta ripresa - ha affermato il manager -
e soprattutto sta dimostrando di avere sempre più bisogno di soluzioni
e
servizi e non solo di prodotti, approccio che Algol fin dal suo esordio ha
sempre perseguito"
. Tra le novità dell'anno in corso ci sarà il
passaggio del testimone tra Telcom e Dell per la vendita dei pc, in quanto
la società americana dal primo marzo apre una sede in Italia, affidandola
a
Paolo Engheben, ex Compaq. Telcom, tuttavia, continuerà il rapporto con
Dell in veste di system integrator in ambito enterprise.

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