Al via un consorzio europeo per la firma in cloud

Si chiama Cloud Signature Consortium, conta attualmente tredici membri, e punta a definire nuovi standard d’interoperabilità compliant con eIDAS per la firma digitale remota e in cloud il nuovo organismo internazionale di cui Adobe è il primo promotore e InfoCert è l’unica Centification Autorithy italiana.

Cloud Signature Consortium.jpgImpegnato nella definizione di nuovi standard aperti, in ambito Web e mobile, per le firme digitali remote e in cloud, l’ultimo nato ha come obiettivo promuovere l’interoperabilità quale fattore abilitante per una sempre più diffusa adozione di soluzioni trust in concomitanza dell’entrata in vigore del regolamento eIDAS.
Attivo da oggi, l’electronic IDentification Authentication and Signature punta a spianare la strada all’adozione globale della firma digitale sicura, sempre più utilizzata da aziende e governi in tutto il mondo ma al momento priva di un approccio in grado di venire incontro alle crescenti aspettative di consumatori e imprese in termini di esperienze d’uso semplici e soddisfacenti, ovunque e su qualsiasi dispositivo.

Da qui la scelta di creare un Consortium che, al suo interno, ha già raccolto fornitori di firma digitale in cloud, trust services provider, istituzioni accademiche, enti di standardizzazione e organizzazioni per la sicurezza.
Tra loro, oltre alle già citate Adobe e InfoCert, ci sono l’italiana Intesi Group, le francesi Docapost / Certinomis e Universign, la svizzera SwissSign, le spagnole Izenpe e Safelayer, le tedesche Bundesdruckerei / D-Trust e Intarsys Consulting, la polacca Asseco Data Systems, la Graz University of Technology austriaca e la norvegese Unibridge.

Per superare gli anacronistici confini nazionali del business

L’intento, per l’appunto, è sviluppare un open standard che porterà la forma più sicura di firma elettronica mediante un’ampia gamma di applicazioni cloud agli oltre sette miliardi di dispositivi mobili presenti nel mondo.

Inizialmente focalizzato sul mercato dell’Unione europea, il Cloud Signature Consortium è già impegnato a costruire un network globale di operatori del settore e intende rilasciare nuove specifiche standard, nel rispetto della regolamentazione eIDAS, entro la fine del 2016, subito seguite dalle prime implementazioni in cloud.

 

 

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