Akamai protegge il business online da attacchi Ddos e applicativi

Kona Site Defender fa monitoraggio in tempo reale e controlla la frequenza delle richieste.

Akamai Technologies rilascerà ad aprile Kona Site Defender, un servizio pensato per proteggere l’immagine delle aziende, siti Web, applicazioni e dati associati dagli attacchi Ddos e applicativi che riunisce in una soluzione cloud funzionalità tra cui il monitoraggio della sicurezza in tempo reale e il controllo della frequenza delle richieste.

Alla base dell’offerta per la sicurezza c’è la Akamai Intelligent Platform, piattaforma distribuita pensata per accettare solo richieste http/s valide e che è in grado di intercettare gli attacchi a livello di network come il Syn Flood e il Udp Flood. La piattaforma è inoltre provvista di misure di protezione integrate contro attacchi slow e Hrs (Http Request Smuggling).

Ciascun edge server di Akamai contribuisce a rafforzare l’operato di Kona Site Defender, consentendo di adeguare le difese per far fronte agli attacchi.

A livello applicativo, dove predominano attacchi come Sql Injection e Xss (Cross-Site Scripting), la tecnologia Akamai opera con un firewall applicativo multifunzione che è progettato per consentire protezione dalle violazioni del protocollo http, limite alle richieste http, limite alla policy http, protezione dai Trojans, difesa da scanner e bad robot, protezione da attacchi generici e di contenuti outbound.

Il firewall consente di bloccare le richieste sulla base della provenienza geografica degli indirizzi Ip che inoltrano la richiesta e di definire regole personalizzate per l’applicazione di specifiche misure di protezione.

Kona Site Defender dispone dell’Advanced Security Monitor, che consente di sapere in tempo reale se si è sotto attacco, e di conoscere natura e origine dell’attacco stesso. I dati saranno memorizzati per 30 giorni e a disposizione dell’analisi forense.

Con Rate Controls fornisce strumenti a difesa del web capaci di individuare e bloccare comportamenti malevoli. La piattaforma monitora la frequenza delle richieste provenienti da indirizzi Ip individuali e stila grafici e statistiche.
In questo modo le imprese possono bloccare tutti gli indirizzi Ip che manifestano un comportamento anomalo, ad esempio, quelli che inviano un numero troppo elevato di richieste al secondo o causano eccessivi errori sull’infrastruttura di origine.

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