A novembre 2013 aperte quasi 33mila nuove partite Iva

Continua ad avere successo l’adesione al regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità. Diminuita la quota inerente le persone fisiche, aumentata quella delle società di capitale.

Secondo  idati pubblicati sul sito del dipartimento delle Finanze dell’Osservatorio sulle
partite Iva, sono state aperte nel corso del mese di novembre 2013,  32.927 nuove partite Iva; in confronto al corrispondente mese dello scorso anno si registra una moderata flessione (-8,5%).

La distribuzione per natura giuridica delle aperture di partita Iva mostra un calo della quota
relativa alle persone
fisiche che risulta pari al 69,1% del totale; le società di capitali salgono al 23,6% e quelle di persone si attestano al 6,4% (le altre forme giuridiche rappresentano lo 0,9%).

Rispetto al novembre 2012 si registra una diminuzione di aperture marcata per le società di persone (-28%), moderata per le persone fisiche (-8%),
mentre reggono le società di capitali (-3,4%). Riguardo alla ripartizione territoriale,
il 40,7% delle aperture è avvenuto al Nord, il 23% al
Centro ed il 36,1% al Sud e Isole; il confronto con novembre dello scorso anno mostra modesti incrementi solo in Valle d’Aosta e Umbria, mentre le flessioni
più consistenti si sono avute in Abruzzo (-51%), in Molise (-25%),
nella provincia di Bolzano e nelle Marche.

La classificazione
per
settore produttivo evidenzia che il commercio continua a registrare il maggior numero di aperture di partite Iva: il 27,7% del totale, seguito dall’agricoltura e dalle attività
professionali, entrambe intorno al 10%. Rispetto al corrispondente mese del 2012 tra i principali settori solo le attività
finanziarie segnano un aumento, peraltro
sostanzioso (+12,8%) mentre diversi settori registrano flessioni
oltre il 10%: attività
manifatturiere, trasporti, alloggio e ristorazione, attività artistiche.

Relativamente alle persone fisiche, la ripartizione per sesso è sostanzialmente stabile, con i maschi cui
appartiene il 64,3% di aperture. Quasi
la metà è
dovuta a giovani fino a 35 anni e poco più di un
terzo alla classe 36-50 anni. Rispetto al corrispondente mese del
2012, tutte le classi
di età segnano
cali di aperture tra il 5
e il 9%.

Continua ad attrarre adesioni il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria
giovanile e lavoratori
in mobilità:
6.359 soggetti (pari al 19,3% del totale delle aperture) hanno aderito a tale regime, che limita per cinque anni l’imposta
dovuta al 5% degli utili dichiarati, esonerando da Iva e Irap. Ha un’età maggiore ai 35
anni il 29% dei soggetti aderenti al regime.

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