A fine anno l’inizio della “nuova” Xerox

È una Xeroxdedicata ad aiutare i clienti a innovare il modo in cui comunicano, si connettono e lavorano per promuovere una maggiore produttività” quella annunciata da Jeff Jacobson che, dal prossimo 31 dicembre, a separazione conclusa da Conduent, sarà a tutti gli effetti Ceo della “nuova” Xerox.
L’azienda diversificata, che opera nel settore dei servizi, ha, infatti, organizzato una conference call per fornire agli investitori i dettagli relativi alla propria strategia di business e al modello finanziario su lungo termine che intende adottare in qualità di società indipendente.

Obiettivo dichiarato: la conservazione della leadership sul mercato delle tecnologie per la stampa digitale e l’impegno a conseguire forti ritorni per i propri azionisti, per i quali è già pronto un dividendo annualizzato di 0,25 dollari per azione.

Una roadmap triennale

Da qui l’annuncio di un programma triennale di trasformazione strategica finalizzato a ottenere almeno 1,5 miliardi di dollari, tra incrementi di produttività e risparmi sui costi.
Considerate aree di crescita, outsourcing documentale e produzione a colori saranno al centro del rinnovato focus di Xerox sui mercati più promettenti, tra cui non mancherà il segmento delle Pmi, considerato ancora poco sfruttato e, quindi, utile a compensare in ottica revenue mix la flessione di aree più mature.
Tra gli annunci di Jacobson, anche la preparazione del più grande lancio di nuovi prodotti della sua storia al fine di potenziare il portafoglio di soluzioni ConnectKey per un ufficio connesso con dispositivi multifunzione smart e sicuri caratterizzati da app ad alte prestazioni, funzionalità per la stampa on-the-go e connettività cloud.
Stando agli annunci, il lancio supporterà anche l’espansione del canale, in particolare nel segmento da venti miliardi di dollari dei rivenditori multimarca, offrendo ai partner un più ampio set di prodotti, soluzioni e integrazione verticale tra strumenti, tecnologie e processi per il delivery dei servizi.

Obiettivi finanziari a lungo termine

Nei piani di investimento e negli obiettivi finanziari a lungo termine, la società ha, infine, annunciato la volontà di espandere i margini operativi, portandoli al 12,5-14,5 per cento nel breve termine attraverso una produttività lorda cumulativa e risparmi sui costi, tramite il già citato programma di trasformazione strategica.
Ancora in base a quest’ultimo, entro il 2020, la società porterà al 50 per cento del fatturato totale il contributo proveniente dalle aree di crescita, mentre dividendi e riacquisti di azioni proprie, insieme con iniziative di M&A mirate, garantiranno un sostenuto rendimento del capitale.

 

 

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