A Dada il 100% di Clarence

La società proprietaria del portale SuperEva ha acquisito il sito fondato nel 1996 da Gianluca Neri e Roberto Grasselli

Dada compra Clarence. La società proprietaria del portale SuperEva ha acquisito il sito fondato nel 1996 da Gianluca Neri e Roberto Grasselli. L’operazione, che riguarda il 100% delle quote di Clarence e ha un controvalore di 14,7 milioni di euro, sarà regolata con un’emissione di 900.000 azioni di Dada provenienti da un apposito aumento di capitale da deliberarsi in una prossima assemblea straordinaria, e 258.000 euro in contanti. Le azioni Dada a servizio dell’acquisizione saranno vincolate con la clausola di lock up per tre anni: ciò significa che gli azionisti Clarence non hanno la possibilità di venderle.

Questa acquisizione porta in dote a Dada, già quotata la Nuovo Mercato, un portale che vanta 1,5 milioni di visitatori unici al mese, cento milioni di pagine viste mensili e ricavi per circa 3,6 milioni di euro.

La forte fidelizzazione degli utenti è una delle caratteristiche principali di Clarence, portale irriverente e di sinistra che ha ereditato la vena satirica di Cuore, il settimanale da dove provengono i due fondatori. Un servizio sul festival del cinema di Venezia, definito “la pallosissima kermesse” e la sequenza fotografica della morte di Carlo Giuliani durante le tragiche giornate genovesi convivono sulla home page del sito che si è specializzato nel fare il verso agli altri portali. Nascono così, sotto il link “Le parodie di Clarence”, le pagine dedicate a Caronte (Virgilio), il Giampy (Jumpy) o Scarsavista (Altavista).

Già acquisito da Lycos, Clarence era poi stato riacquistato dai soci fondatori che ora raccontano di avere trovato in Dada “il partner ideale”. Paolo Barberis, presidente di Dada, spiega invece che «il modello di business di Clarence è analogo al nostro e associa una forte efficacia nella creazione di traffico a una grande attenzione ai costi di produzione». Le prime sinergie coinvolgeranno SuperEva e le community del portale, mentre saranno attivati anche servizi a pagamento che riguarderanno però solo il settore mobile. I servizi web rimarranno invece gratuiti.

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