A Cremona i processi si fanno in videoconferenza

L’impiego della Web Conference ha permesso di accorciare i tempi e ridurre i costi di interrogatori e deposizioni. Alla base del progetto l’utilizzo delle soluzioni Adobe Acrobat Connect Pro.

Con il progetto Digit, nel 2004 il Tribunale di Cremona aveva intrapreso la strada della digitalizzazione dei fascicoli processuali. Ora tale progetto è evoluto è ha portato a utilizzare la Web Conference nella fase dibattimentale del processo. Il progetto, che è basato sull’impiego delle soluzioni Adobe Acrobat Connect Pro, ha permesso di effettuare audizioni protette di testimoni, interrogatori e deposizioni, coinvolgendo indagati, periti e consulenti, senza richiedere necessariamente la loro presenza fisica in aula.

La tecnologia di Adobe - ha spiegato Pierpaolo Beluzzi, ideatore, coordinatore e responsabile del progetto Digit, nonché giudice e referente informatico alla Corte d’Appello di Brescia - ha permesso di avvalerci in tempi ridottissimi di interpreti a distanza, attraverso convenzioni con centri di una certa portata, accorciando i tempi e riducendo i costi. Anche l’audizione di testi via Web ha comportato notevoli vantaggi. Per esempio ci capita spesso di sentire testi ricorrenti. E se prima i tempi di attesa di queste persone superavano le 2 ore, ora tutto si risolve in pochi minuti. Il teste viene allertato via e-mail o Sms e depone con un notevole risparmio di tempo. Questo ci ha permesso di eliminare i costi di sacche di inefficienza e di abbattere i tempi di risposta eliminando disagi per i testimoni”.

Per gestire le udienze e le audizioni online è stata utilizzata la dotazione standard del Tribunale (microfoni, sistemi audio e così via), in un’ottica di riuso e ulteriore ottimizzazione dei costi. “Si tratta di una, tecnologia a costo zero - ha proseguito Beluzzi -. Bastano una webcam, un microfono e una connessione a banda larga per consentire alle parti di interagire. Non serve installare  componenti software, cosa questa che si è rivelata utile anche nel caso di utenti occasionali”.

La soluzione di Web Conference di Adobe viene utilizzata dal Tribunale di Cremona anche per organizzare sessioni di e-learning. In fase sperimentale, sono state già realizzate 112 sessioni operative con risultati soddisfacenti in termini di affidabilità delle connessioni e qualità delle registrazioni.

Il progetto, denominato Digit 2.0, è la logica prosecuzione del progetto Digit di digitalizzazione dei procedimenti penali e prevede la condivisione di tutta la documentazione processuale in modo sicuro, tracciato e controllato, inclusi elementi multimediali quali video, contributi audio e applicazioni.

L’utilizzo delle tecnologie Adobe permette l’accesso alle informazioni da parte degli utenti autorizzati (avvocati, imputati, testimoni e altri uffici) anche da remoto, attraverso un browser Web, senza necessità di particolari dotazioni informatiche. Il processo di condivisione è completamente e costantemente monitorato e consente di tracciare tutte le operazioni effettuate sui documenti, dall’accesso alla lettura, dalla modifica alla stampa, fino all’estrazione e all’apposizione della firma digitale.

La digitalizzazione dei processi
Il progetto Digit nasce nel 2004 presso il Tribunale di Cremona con l’obiettivo di razionalizzare la gestione del fascicolo processuale penale e di dematerializzare il fascicolo cartaceo.

Sino ad oggi a Cremona sono stati dematerializzati 840 procedimenti penali di udienza GUP per un totale di 400.000 pagine. Sono state distribuite più di 20 milioni di pagine in formato Pdf agli avvocati e alle parti processuali. Questo procedimento ha il più basso costo di produzione per la dematerializzazione di una pagina: 0,05 euro (equivalente al costo di una fotocopia).

Oggi tutte le sentenze penali del Tribunale di Cremona (circa 900/anno) sono disponibili in formato Pdf. Inoltre, è stato digitalizzato il fascicolo del processo relativo alla strage di Piazza della Loggia a Brescia (873.000 pagine) che corrispondono a 800 faldoni cartacei e che oggi può essere facilmente trasportato in un piccolo hard disk portatile.

Per conto dei Tribunali di Milano e di Lodi sono poi stati dematerializzati gli atti relativi ai processi Antonveneta, Unipol, Telecom. A questi si aggiungono altri processi della Direzione Antimafia di Brescia, per un totale di oltre 1 milione di pagine.

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