2 milioni di euro per l’internazionalizzazione delle Pmi umbre

Le risorse, previste dal Documento unitario di programmazione 2010 del Centro Estero Umbria, serviranno a promuovere l’immagine e i prodotti, a favorire le esportazioni e a sostenere processi di internazionalizzazione avanzati delle piccole e medie imprese della regione

Ammonta a quasi 2 milioni di euro il budget finalizzato alla
promozione ed al sostegno dei processi di internazionalizzazione delle piccole
e medie imprese umbre previsto dal Documento unitario di programmazione 2010
del Centro Estero Umbria (organismo costituito di recente e finanziato
pariteticamente, 50 e 50, dalla Regione dell'Umbria e dalle Camere di Commercio
di Perugia e Terni).
Le risorse messe a disposizione che serviranno
a promuovere l'immagine e i prodotti delle Pmi e di conseguenza favorire le
esportazioni e, contestualmente, sostenere processi di internazionalizzazione
avanzati, ammontano a 1 milione e 955mila euro. Lo stanziamento è stato
ripartito tra le varie attività sulla base di criteri e considerazioni che
hanno tenuto conto dell'importanza di seminari e azioni di incoming di
operatori esteri (che consentono alle imprese di ottimizzare tempi e costi
delle modalità di internazionalizzazione), del rilievo e delle ricadute che,
specie per alcuni settori, continuano ad avere le tradizionali manifestazioni
fieristiche e dell'impatto positivo di “grandi eventi sul territorio” (che,
oltre agli sviluppi commerciali, diffondono cultura imprenditoriale
internazionale).

Vengono inoltre valutate come “fondamentali” le operazioni di scauting dei
mercati emergenti, le operazioni di supporto alla promozione programmata e la
possibilità di accedere a servizi di consulenza internazionale specialistica.
Ad attività e iniziative promozionali saranno
destinati 1 milione e 150mila euro, così ripartiti per settore: 150mila euro,
aerospazio, 405mila agroalimentare, 345mila, arredi casa, ceramica, mobili in
stile, 50mila automotive, 90mila energie rinnovabili, 20mila meccanica,
agroindustria, 120mila moda, 50mila nautica, 20 mila oreficeria. Per
l'aerospazio è prevista la partecipazione alle tre principali fiere mondiali,
Londra, Toulouse, Messico Guadalajara; per l'agroalimentare si punta a creare
un particolare “format” promozionale abbinando le specialità alimentari e
produzioni tipiche ad eventi culturali; per ceramica e mobili si intende
proseguire il progetto ILU (Italian Living Umbria) degli anni scorsi. Ilcomparto
moda avrà come particolare riferimento il settore del chaschemire e il suo
“sottosistema”. Analoga gamma di attività (partecipazione a fiere ed eventi,
attività di marketing, incoming, ricerca di partner esteri, analisi e studi di
mercati ecc.) sono previste per gli altri settori.

Al finanziamento di bandi per le imprese, per lo svolgimento di iniziative
promozionali, saranno attribuiti 250mila euro, mentre 207.500 euro saranno
assorbiti dalle “attività istituzionali”, cioè da attività varie di assistenza
e servizi alle imprese (144mila euro) e da attività progettuale cofinanziata
dalla Commissione Europea (63.500euro). Si tratta, per lo più di corsi di
formazione e informazione sui mercati esteri, assistenza specialistica,
supporti a vari capitoli di procedure e modalità di internazionalizzazione
delle imprese.

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